Where is my t-shirt?

Where is my t-shirt?

 

Il 22 agosto da Steli è arrivata “Where is my t-shirt”, performance di Monica Giovinazzi.

Un paesaggio tridimensionale interattivo e modificabile dal pubblico, una proposta di arte partecipata da muovere, sviluppare e modificare, con cui interagire per riflettere sulla società di consumi.

Al centro della scena una palla che si srotola. 

In questo mucchio informe di merce, “Dov’è finita la mia T-shirt?”, non ha più valore? Deve andare al macero? Anche una semplice T-shirt diventa pretesto per riflettere sui sistemi di produzione e sulla continua distrazione operata dal mercato.

“Where is my T-shirt” è un paesaggio tridimensionale, interattivo e modificabile dal pubblico. Una enorme palla costituita da chilometri di strisce di T-shirt che poi, srotolata, riempie un intero ambiente.

“Where is my T-shirt” invita le persone a guardare nel proprio armadio, a cercare T-shirt vecchie e a portarle per scambiarle, modificarle, aggiungerle all’installazione per renderla più grande.

L’installazione che viaggia tra Vienna e l’Italia è approdata dapprima a “Cottanello”, nella Bassa Sabina, poi nella libreria romana “L’Altracittà”, a seguire in un campeggio nel Parco nazionale d’Abruzzo e, in collaborazione con l’Agriturismo Casale Valle Vigna, in un suggestivo cortile di Fondi in occasione della notte bianca.

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